venerdì 16 marzo 2012

Hooligans, bottini di guerra e Nostradamus

L'ultima mattina a Ulan Ude ha il sapore di una buona colazione a base di uova e prosciutto preparate da Svetlana...la sua bella casa di fronte all'arbat bianco e quadrato della piazza e' l'ultima immagine di questa citta'. Guardo dalla finestra la gente incamminarsi a lavoro, nell'angolo in fondo il piccolo Irish Pub dove ho passato quasi 3 settimane tra amici, amori, sogni e bevute. Svetlana non si è ancora vestita... cerco di cogliere ogni dettaglio di lei, prima di lasciarci per molti mesi. Gli ultimi giorni sono stati intensi e belli, come sempre capita quando c'e' da lasciare un posto. Ho conosciuto Evgen, simpaticissimo hooligan neonazista dello Zenit San Pietroburgo...grande, grosso, pieno di cicatrici e tatuaggi, 4 denti finti, muscoli d'acciaio e ferita da coltello recente proprio sulla giugulare. E' il russo piu' simpatico, amichevole, chiacchierone, divertente, onesto, gentile che abbia mai conosciuto. Argomento preferito: il teppismo e le guerriglie di strada, di cui e' un vero esperto. Nell'ultima spedizione a Irkutsk si sono scontrati in 35 contro 35, nessuno ha vinto ma Evgen ha steso per terra 7 nemici. Per 3 giorni la citta' e' stata messa a ferro e fuoco dagli scontri tra le due bande rivali, e' una pratica comune. Serve per mantenersi in allenamento. Ne ho conosciuti tanti di hooligan negli ultimi giorni: tutta gente simpaticissima e gentile, profondamente onesta e altruista con gli amici, simpatica e di buon umore. Mi sono divertito un sacco a sentire le sue storie di scontri a Irkutsk, Chita, Habarovsk, Novosibirsk, Krasnoyarsk...."Evgen, dobbiamo fare una spedizione a Chita, ci puoi mandare 7 dei tuoi migliori?" chiede un suo collega di Irkutsk. "Solo 7? Perche' non facciamo 12?" Alla fine si sono accordati per 9 volontari, tutta gente senza paura e con tanta voglia di menare le mani e bere vodka per una due giorni di inferno per le strade. E' durante uno di questi scontri - 3 anni fa a Krasnoyarsk - che Evgen ha rimediato la medaglia che mi ha regalato l'altro pomeriggio: era di un tipo tosto con cui ha combattuto quasi 1 ora prima di stenderlo a terra col cranio mezzo rotto...adesso la medaglia e' mia, come segno di amicizia, come gesto di gentilezza verso gli stranieri da parte del popolo russo. Quella medaglia mi ha dato la forza: l'ultima notte con Svetlana ho fatto l'amore come mai prima in vita mia, mi sentivo libero, forte, tosto......Svetlana e' rimasta contenta e la mattina, senza dirci una parola abbiamo consumato l'ultima colazione insieme prima di dirci addio fino al prossimo settembre. Grazie Svetlana, grazie Evgen. Grazie Ulan Ude Ultimi ricordi della citta': Medegma e Darima che mi dicono che gli manchero', sperano che possa tornare presto, Darima mi ha dato un bacio, Medegma si e' dimostrata un po' piu' timida. James al Pub mi ha al solito tormentato con 007, non sa parlare di altro ma e' simpatico....in attesa di Aleksej mi son fatto una cultura sull'Agente Segreto. Forse non serve a niente ma fa piacere vedere come la gente vive per una passione. Non so il suo vero nome, ma questo simpatico ragazzo buriato, manager in giacca e cravatta e' sempre col bicchiere di whisky in mano, perennemente ubriaco e parla solo di James Bond e macchine da corsa...che tipo

Il penultimo pomeriggio con Evgen l'hooligan e il suo amico Ilya, colonnello mezzo corrotto dell'esercito, mezzo sordo a causa di una bomba esplosa in Cecenia a due passi da lui, ci siamo ubriacati ben bene e siamo andati in uno spiazzo sterrato e gelato posto all'inizio della discesa di Ulica Lenina, proprio di faccia all'Hotel Buriatia. 6 litri di "Tri Medvev", la birra dei Tre Orsi a poco prezzo, 1 litro e mezzo di Portvejn e Coca Cola nel piu' puro spirito punk russo. Perche' Evgen e Ilya sono anche punk, metal, oi, hardcore, ska, rac....e siamo stati tutto il giorno ad ascoltare FPG, Distemper, Sibirski Masturbator, Korrozia Metalla, EST, Master, Ariya, Grazhdanskaya Oborona mischiando anarchia a nazionalismo russo, fuck Putin a inni a Lenin...i russi son strani. Punk e nazionalisti allo stesso tempo, ultrapoliticizzati come gli italiani, simpatici, polemici, chiacchieroni, con un umorismo innato e contagioso.....chi dice che gli hooligan sono cattivi? Io ho trovato le persone piu' brave e simpatiche del mondo.... Dalla scarpata scendono 3 tipi: uno e' grosso e col bastone da passeggio, punk, felpa con cappuccio, pizzo incolto, sguardo simpatico e bonario....si presenta, e' il cantante degli Orgasmus Nostradamusa. La birra mi va per traverso e devo bere un po' di Portvejn per rinvenire....non ci posso credere. Io, li, in quello spiazzo dove si riuniscono tutti i punk di Ulan Ude a bere col cantante degli Orgasmus Nostradamusa, leggenda punk russa di cui forse nel mondo occidentale siamo in 3 o 4 ad avere conoscenza: io, Luk Haas e Henri Juvonen....ed io li a bere con lui, tipo all'apparenza tranquillo e bonario ed in realta' altro hooligan senza paura. Evgen conferma: e' uno dei piu' tosti in citta', uno su cui contare quando c'e' da fare una spedizione in altre regioni. Le ore che mancano alla fine di Ulan Ude mi appaiono ancora piu' sofferte, adesso che ho trovato il mio mondo, la mia gente, i miei amici con cui passare il tempo...Evgen si promette di essere il mio miglior cliente nel locale punk che apriro', mio bodyguard e tecnico del suono. Perche' oltre ad essere hooligan e' anche tecnico del suono, DJ, geologo per il governo buriato e chimico...chi dice che i teppisti sono solo animali? Qui la gente ha cervello, tutti hanno una cultura che un Italiano medio se la sogna. I russi hanno una cultura straordinaria e pretendono gente che sappia usare il cervello oltre che le mani. Ilya maresciallo dell'esercito, punk, hooligan, alcolista non pentito diventa subito mio amico dopo poche ore di conoscenza....ci prendiamo per il culo, parliamo di Tuyana la bella cameriera buriata....anche lui ha promesso di darmi una mano nel locale che apriro'.... Vlad verra' a suonare con gli Orgasmus ogni volta che io vorro'....cioe' sempre.... Ulan Ude finisce cosi'....con amici e un pò di amore con Svetlana l'ultima notte.


E' tempo di tornare a Mosca....5 giorni di viaggio in treno in cui ho fatto conoscenza con Ivan e Aleksej...due giovani comunisti scappati da Habarovsk e diretti a Mosca per una nuova vita...studenti. Ivan e' anche operaio in fabbrica, ha 19 anni ma ha gia' la maturita' di una persona adulta. Hooligan anche lui dello Zenith, combattente di strada con piu' ossa rotte che sane nel corpo, timido, gentile e buono. Mi ha regalato una bellissima maglia con la scritta CCCP.....come Evgen, altro hooligan, ha voluto darmi un segno dell'amicizia e dell'onesta' del popolo russo. 5 giorni di treno belli e divertenti in mezzo a tanti ragazzi: chi e' scappato da casa, chi viaggia senza una lira, chi va a trovare figli e nipoti da un capo all'altro della Russia, chi va a vedere Zenit-Dinamo Mosca....

Olga la simpatica signorona russa che parla inglese e ha vissuto 25 anni in Lituania, i cinesi di Harbin con PeiPei bellissima 34enne, Ilya il baffone grasso che sembra Il Zio di Montale (il Funa, Mino e il Nano sanno di chi parlo...), Oleg altro simpatico e timido hooligan che mi ha aiutato a orientarmi una volta arrivato a Mosca..... Il viaggio e la nuova vita di Ivan e Aleksey terminano sulla piattaforma numero 2 della stazione di Mosca....la polizia li porta via, probabilmente li rispediranno a casa....peccato, erano bravi e gentili, ma chi non e' stato bravo e gentile in tutti questi mesi siberiani? Guesthouse in Mosca....grida felici di sesso nella camera accanto alla mia, urla selvagge di piacere e di liberta'....tutti trombano in Russia e trombano con foga, con voglia, con forza....e' normale. Non siamo nell'Italia bigotta e smorta dalla quale cerco sempre di scappare. La vita e' fatta di amici, pub, birre, sesso, donne, musica......la vita si gode e i russi sono gente che si diverte un sacco a godersi la vita. C'e' il lavoro, ma penso che non abbiamo mai parlato un solo secondo del lavoro...e' solo un aspetto della vita, non l'unico ne' il piu' importante, ne' tantomeno l'unica ossessione sulla quale bisogna basare il tutto.... 5 mesi...e' tempo di tornare a casa.......apro l'email....Munguu dalla Mongolia, il mio piccolo dolce Fiore d'Argento verra' in Italia quest'estate, le manco. Evgenia la camerierina verra' anche lei....Anya mi ha appena detto che le manco tanto e anche Darima e Medegma mi hanno lasciato messaggi tipo "mi manchi", "per piacere torna presto"....Svetlana non ha scritto niente ma so di poter contare su di lei e sulla sua casa ogni volta che vorro', quando torno a Ulan Ude.... cosi' come Aleksey, Evgen, Vlad e la sua erba fatta in casa di una potenza devastante, Anton con il quale ci capivamo alla perfezione seppur non sapesse una sola parola di inglese, Sava, Evgen e Ilya, Jim, James, Nadia la cameriera che sapeva sempre cosa volevo da bere......so di contare sull'amicizia di tutta questa bella gente, di questi bravi russi che mi hanno disvelato un mondo meraviglioso e bello, buono, onesto, retto e felice......e Lenin li in Ploshad Sovetov sorride sotto i baffi l'ultima volta che lo saluto a pugno chiuso. Grazie Siberia, grazie treno che corre lento per giorni e giorni......e' stato un viaggio per dimenticare la scomparsa di una brava persona e torno a casa non potendo dimenticare tante nuove persone che ho conosciuto. Sono partito con la morte nel cuore e torno gonfio di commozione, felicita', voglia di vivere una nuova vita...... Anche Charles e Thomas i francesi con cui ho condiviso 1 mese di Ulan Bator mi hanno scritto e ci rivedremo a Livorno il 29 maggio....per berci una bella bottiglia di vino e raccontarci questi 4 mesi in cui io sono rimasto nel Nord dell'Asia e loro sono andati sempre piu' a Sud....che bravi anche loro, anche quel mese di Mongolia merita un capitolo a se'...... Spasiba a tutti voi cari amici, questo e' stato veramente il viaggio piu' bello e intenso che abbia mai avuto. Forse da qui comincera' un qualcosa di nuovo...

lunedì 5 marzo 2012

Syirnik

Ha il sapore dolce delle sue labbra morbide e grandi, il profumo caldo della sua pelle vellutata, e' rotondo come i suoi dolci occhi neri da siberiana buriata, e' farcito e di bell'aspetto come il suo viso bellissimo e perfetto, dal nasino piccolo piccolo e la pelle liscia da ragazzina
Era la piu' bella ragazzina dell'Irish Pub l'altra sera, non ho smesso di guardarla per un secondo da quando sono entrato, cosi' affascinante nel suo vestito tutto nero che rendevano i suoi occhi grandi ancora piu' grandi, il suo nasino piccolo ancor piu piccolo, il suo dolcissimo volto da buriata ancora piu morbido, vellutato, giovane ed attraente, coi suoi lunghi capelli neri e lucidi...come eri bella, come sei bella, mia perla nera.
E grazie Alexej per l'aiuto...ogni giorno di piu' ti stai rivelando come un bravissimo ragazzo, il mio migliore amico qui e gia' compagno di belle avventure e serate divertenti al pub. Spasiba moj drug, мой друг
Ieri la mattina e stata divertente e sciagurata....colazione a base di syirnik, frittelline di formaggio farcite con succo d'amarena e le ho fatto saltare sia la lezione di fisica (mi sarebbe piaciuto insegnargliela io, by the way...) sia la lezione di inglese....accidenti ai syirnik e alla loro dolcezza!!!!
Primo pomeriggio insieme, i primi abbracci e camminate mano nella mano, risate e una pacca sul suo culo che inaspettatamente finisce in una sua risata un po' sorpresa un po' soddisfatta....
sera al pub senza di lei...oh...e nella chat ci sentivamo cosi' vicini coi suoi "oh francesco"......si, e' cosi' dolce e carina quando lo dice.........cara cara Anya......se fosse per te io ci rimarrei qui tutta la vita.
E se fosse veramente cosi' ?
E se fosse per Anya, Alexey, Sava, Anton, Dima, Simur, Svetlana.......e se fosse per tutti loro?

Non pensiamoci......la visa scade tra pochi giorni....ma ho un sogno per la testa, una idea e tanta voglia di tornare qui. Magari con la mia piccola, dolce Anya, dolce come i syirnik a colazione....




giovedì 1 marzo 2012

Leggende e cose strane dell'Asia mongolica

In due mesi ho sentito diverse leggende e racconti strani di posti strani. A volte penso siano appunto solo favoline, poi mi metto a cercare per bene e scopro che e' la realta'. A volte triste, a volte divertente, ma sempre che ti lascia a bocca aperta.

C'e' una citta' nuova di cui non ricordo il nome, a 3 ore a Ovest di Baotou, Mongolia Interna, Cina. Si dice che sia la citta' piu' ricca non solo della Cina ma di tutto il mondo.

I ragazzi sono solito regalare una BMW per compleanno ai genitori, agli amici, alle ragazze o alle amanti. Il 30% della popolazione ha una Ferrari e ci sono circa un migliaio di Lamborghini in una citta' grande poco piu' che Prato.

Di solito si spende non meno di 3000/4000 euro ogni giorno al ristorante per cenare con gli amici o i colleghi di lavoro. Nessuno sa cucinare perche' tutti mangiano fuori casa.
La leggenda dice che un paio di mesi fa un tipo ha speso 65.000 euro al ristorante ed ha pagatro tutto in monetine perche' la cameriera aveva rifiutato le sue advances. Sono stati tutta la notte fino all'alba a contare le monetine mentre il tipo si e' fatto chiamare una mignotta e se l'e' fatta li davanti a loro, per passare il tempo in attesa che i camerieri avessero finito di contare i soldi.

I 4 stranieri che hanno lavorato come insegnanti sono scappati dopo circa 1 mese: gli studenti sono tra i piu' ignoranti di tutta l'Asia, ovviamente, e vanno in classe solo per far vedere la nuova macchina o il nuovo Rolex d'oro. Si dice che c'e' uno studente che ha regalato una BMW ad ognuna delle ragazze della sua classe: ovviamente in cambio ha avuto un tangibile segno di riconoscenza...

Comunque gia' a 16 anni in questa citta' hanno tutti almeno una macchina, una BMW, una Ferrari, una Lamborghini, una Rover, una Chevrolet o una Corvette....ma in genere ne hanno almeno 2 o 3 a testa, una per i lavoro, una per gli amici, una per i genitori.


Karakorum e' un nome mitico, come Samarcanda o Agarthi......era l'antica capitale dell'Impero Mongolo ai tempi di Gengis Khan.
Tutti vogliono vedere Karakorum, tutti vogliono provare l'emozione di mettere piede nell'antica citta' del piu' grande sovrano, imperatore, guerriero, conquistatore della storia.
Ci sono tour, bus, guide turistiche che organizzano viaggi carissimi per Karakorum.
Arrivi li, dopo aver speso una fortuna e vedi il niente, il deserto, rocce, sabbia, il nulla dovunque lo sguardo si posi a 360 gradi tutto intorno.
Metti il piede su un microscopico sassolino piu' scuro degli altri, uno di quei sassolini come se ne trovano a milioni in qualsiasi via di Prato o nel Lungobisenzio.....quel sassolino e' quanto rimane di Karakoru, della mitica Karakorum, della capitale del piu enorme impero che la storiaz abbia mai avuto. E tutto intorno il niente, solo sassolini e una mano che si stende con un gesto circolare dicendo: "qui un tempo c'era Karakorum". Ora c'e' solo il nulla.

La Siberia e' fredda. Falso. Dove lo trovi un posto che a -15 gradi sudi e ti devi togliere il giubbotto dal caldo che fa?

I siberiani sono abituati al freddo e al ghiaccio. Falso. Sono sempre tutti intabarrati in pesantissimi cappotti e tremano sempre e si nascondno le facce dentro i pellicciotti, guanti e scarponi pesantissimi e non vedono l'ora di sistemarsi dentro una calda locanda.
Ogni giorno vedo almeno 200 persone scivolare e cadere sul ghiaccio.
Vivono qui da 2000 anni. Io spesso mi togo il giubbotto perche' fa caldo, ho perso i guanti e il cappello 2 mesi fa quando erano -45 e sono scivolato sul ghiaccio due sole volte, cadendo solo una volta.
Pensavo che ce l'avessero nel DNA il freddo e il ghiaccio ma a quanto pare dopo 2000 anni non si sono ancora abituati. A me c'e' voluto meno di 3 mesi....

La Mongolia e' una democrazia. Falso. Gli insegnanti insegnano solo quanto era grande Gengis Kahn e distribuiscono volantini ed opuscoli nel quale c'e' la lista dei re e delle regine mongole (33...come gli anni di Gesu') che devono essere amati e quelli che devono essere odiati.
Ogni giorno gli studenti devono recitare tutti insieme, allu'unisono e con la stessa intonazione, una frase di propaganda che recita "non c'e paese piu' bello e forte della mia verde Mongolia".
Il comunismo non e' finito nel 1993. I sistemi educativi e propagandistici sono sempre i soliti. Hanno giusto sostituito Lenin e Stalin con Gengis Khan.

In Cina mangiano i cani. Vero e falso. Se dici a un cinese che mangiano i cani, si incazzano come bestie. Solo i coreani mangiano i cani in queste parti dell'Asia. Peccato che ci siano migliaia di ristoranti coreani in ogni citta' cinese e siano sempre stracolmi di clienti cinesi....
in compenso si mangia la merda di capra che - checche' se ne dica - e' la base per un prelibato e costosissimo dolce che si fa nella Cina del Sud, dalle parti di Wenzhou, provincia dello Zhejiang.
Mangiare un cane non mi dispiacerebbe - alla fine non mangiamo gli Hot Dog, i cani caldi noi occidentali? - pero' posso garantire che mangiare la merda non e' male.....se non mi avessero detto alla fine della mia porzione che quello che mi ero appena mangiato era fatto con la merda, me ne sarei mangiato una torta intera...


I cinesi e gli asiatici puzzano. Falsissimo. Si lavano almeno 3 volte al giorno e spendono una fortuna in lozioni, creme, shampi, saponi, doccieschiume, bagnischiuma, creme per la pelle, le mani, il viso, i capelli......passano circa 4 ore al giorno sotto l'acqua a lavarsi e almeno 3 ore a truccarsi. E si incazzano con me perche' mi faccio la doccia ogni 2 giorni.
Se sapessero che in Italia me la devo fare 1 volta a settimana perche' l'acqua e' cara, le bollette vanno pagate....chissa' allora che mi fanno....mi ammazzano?


L'Asia non e' cara. Falso. Venite qui in Siberia e vedrete che tutto costa esattamente come in Italia se non di piu'. Sono gli stipendi che sono 10 volte piu' bassi che in Italia, circa 200/300 euro al mese. Ma tutto costa esattamente come in Italia. Noi ci lamentiamo e ci inventiamo scuse per non uscire mai di casa perche' anche l'aria che respiriamo costa soldi. E intanto abbiamo 2 stipendi buoni e pochi veri problemi economici. Qui guadagnano 300 euro al mese, la vita e' cara come in Italia eppure tutti si divertono e si godono la vita. C'e' qualcosa che non mi torna....
Anche la Mongolia e' cara e Pechino sta diventando cara come Tokyo...al solito pero' se va in un ristorante di cucina locale ti fai una mangiata con 3 euro. Noi mangiamo tutta la vita a casa minestrina perche' non ci possiamo permettere il ristorante se non 1 o 2 volte l'anno per una pizza. Qui tutti mangiano al ristorante tradizionale perche' costa meno che fare la spesa al supermercato. Basta evitare i ristoranti con cucina internazionale e i pub occidentali e si mangia con 2 lire. Ma per tutto il resto l'Asia e' molto piu' cara di quello che ci si possa immaginare, perlomeno qui in Siberia, in Mongolia e nelle grosse citta' cinesi.


In Russia ci sono i comunisti. Falso. Checche' qui ci sia la testa di Lenin piu' grande del Mondo, in Piazza Soviet, tagliata da Via Lenin che va a finire in Viale della Rivoluzione, passando da Piazza Ottobre 1917 e incrocia Via del Comunismo, non andare mai a dire a nessuno che sei comunista o ti ammazzano. Alla gente garba i soldi, il comunismo era solo una ideologia per non farli.


La polizia russa e' cattiva, pericolosa e corrotta. Boh, non so. Dove trovi poliziotti che parlano di Celentano e Toto Cutugno, offrono sorsi di Vodka e ti si avvicinano con fare minaccioso salvo poi chiederti se ti senti a tuo agio in citta' e se c'e' qualcosa che possono fare per me? E quando dici che sei italiano tutti ti stringono la mano e dicono: "Buongiorno Compagno Mafia"....

In Ulan Ude

E' un bel po' che non aggiorno il blog, sono gia' passate 2 settimane da quando abito nella Guesthouse di Dennis in Ulicha Lenina 63, di fronte alla testa di Lenin piu' grande del mondo. L'ultimo mese e mezzo e' stato ricco di avvenimenti, talvolta belli talvolta da dimenticare. La primavera sta ormai arrivando e le strade cominciano ad essere libere dai ghiacci, i pomeriggi sono caldi e oziosi, il tempo passa tranquillo. Per la quarta volta nel giro di 3 mesi ho festeggiato il capodanno. Prima quello cristiano il primo di gennaio, poi quello cinese a fine gennaio, quello mongolo a febbraio e quello buriato la settimana scorsa. Quanta altra gente festeggia 4 capodanni diversi in un solo anno? Forse sono 4 anni piu' vecchio a questo punto. Ulan Ude, Europa, Russia nel cuore della Siberia mongola. E' una sensazione strana perche' Ulan Bator e' a soli 500 km da qui, forse meno eppure qui sembra di essere ancora, definitivamente in Europa, con la sua cultura occidentale e i suoi volti caucasici, ariani. Amicizie e' facile farle, difficile e' mantenerle. Con le donne e' impossibile avere un rapporto che non sia solo sesso. 

Non so come mai in 8 anni non ho mai conosciuto un operaio: il piu' miserabile che ho conosciuto ha un piccolo negozio tutto suo, altrimenti sono tutti insegnanti, geologi, musicisti, scrittori, avvocati. Katia e' avvocato per il governo buriato. Svetlana e' manager in una ditta di non so cosa. Dennis e' il proprietario della guesthouse piu famosa della citta' e suona in un gruppo metal. Sava canta in un gruppo rap e organizza corsi di volontariato. Sono tutti pieni di ragazze perche' come si dice qua "una vita senza una donna e' come un buuz senza la carne dentro. Una vita senza delle amanti e' come un pranzo senza buuz". Siccome i buuz sono il piatto fondamentale della cucina siberiana - come la pasta per noi italiani - capisco cosa vogliono dire. 

Perchè dico questo? Perchè a 32 anni forse leggere una email di mo babbo che mi dice "ma a quest'età pensi ancora alle donne e al divertimento? sei solo un debole e un incapace" sinceramente mi fa venir voglia di non vedere mai più il mondo grigio e morto dal quale mio fratello decise saggiamente di scappare via 9 anni fa, per sempre.

lunedì 20 febbraio 2012

Il cuore freddo dell'Asia

Ed eccoci qua, nuovamente a Ulan Ude, Buriazia, Siberia meridionale.
Due mesi dopo eppure non sembra passato cosi' tanto.
La Mongolia e' ormai un ricordo, la Siberia un presente tutto da scoprire.
Cosa mi rimane della Mongolia? Poco e quel poco ha il sapore amaro di un paese, di un popolo con il quale non sono mai entrato in sintonia neanche per un momento.
I confini spesso non segnano solo la divisione tra un paese e un altro ma separano anche due culture diverse, due popoli completamente diversi seppur simili se visti da lontano.
Non ci potrebbe essere un confine piu' netto come quello tra Mongolia e Siberia, una divisione cosi' forte tra due paesi come solo ho visto, forse, tra Nepal e India.
Di la', la Mongolia con la sua gente cattiva, ostile, maleducata, ignorante, razzista e presuntuosa.
Di qua, la Siberia con la sua gente gentile, dolce, piena di cultura, multietnica e timida.
Si, due mondi diversi. L'unica cosa che li accomuna sono il freddo - siamo nel cuore freddo dell'Asia, le yurte e i tratti mongoli della popolazione.
La Mongolia, il suo territorio, e' come la sua gente: piatto, arido, monotono, terribilmente coperto da uno strato di gelo perenne che nasconde anche le bellezze di un territorio che in estate dovrebbe essere anche bello. Bello come le sue donne, ma ostile arido, freddo come i cuori delle persone.
La Siberia mi accoglie con un paesaggio dolce e gentile fatto di belle valli colorate di giallo e boschi di betulle liberi dalla neve. Siamo a febbraio eppure di qua dal confine la neve e il ghiaccio sono solo una piacevole velatura sui campi e sui monti. E pensare che la Mongolia, la' a pochi chilometri e' completamente ammantata di bianco.
Sull'autobus ieri pomeriggio - un pomeriggio assolato e romantico - era piacevole lasciarsi ipnotizzare da questo bel paesaggio siberiano che assomiglia a tanti posti che gia' conosco e che mi sembrano cosi' lontani: l'Appennino vicino al Passo della Futa, i pianori romagnoli dopo Porretta, la Tracia e la Macedonia tra Salonicco, Xanthi e Alexandroupolis...strani pensieri, eppure mi sembra cosi' familiare nel mischiare ricordi di altri posti che mi porto nel cuore.
La Siberia coi suoi lunghi pomeriggi caldi - siamo a -15 e il sole riscalda piacevolmente - e' scorsa davanti ai miei occhi nel lungo viaggio da Ulan Bator a Ulan Ude...
la poverta' della Mongolia, con i suoi villaggi fatti di niente e case brutte in legno, scheletri in cemento di ecomostri abbandonati, fattorie senza nessuna bellezza, cede il passo alle isbe russe in legno, dai tetti a punta e dai cortili staccionati.
La citta' di Naushki, subito dopo il confine sembra confondersi con le sponde giallastre e marroni della valle sulla quale e' abbarbicata....da lontano sembra solo una macchia indistinta di sporco e rottami di legno ma man mano che l'autobus ci si avvicina ci si accorge che e' solo una impressione: migliaia e migliaia di piccole casine in legno sono incredibilmente affastellate una sopra l'altra, accanto all'altra come un magico puzzle. Ognuna di esse e' un piccolo capolavoro della dolce e romantica architettura russa, un po' barocca e molto affascinante.
Casine in legno con torrette esagonali o finestre lunghe e strette, tetti a spiovente ora aguzzi e ora stondati come covoni di paglia, scalette e stradine ripide che corrono lungo tutto il fianco della valle.
L'autobus passa davanti a deliziose locande e trattorie semplici dalle grandi finestre: si respira un'aria dolce e romantica, timida e silenziosa. Dentro una luce calda illumina ampie stanze arredate con fiori e porcellane, carta da parati che sa di inizio novecento e tende di epoca zarista...c'e' una intensa atmosfera di calore e intimita' in tutto quello che si vede.
I russi sono un popolo timido e un po' chiuso ma non sono ne' cattivi ne' ostili. Sono un popolo che gode in silenzio dell'arte e della cultura, la musica classica e la buona letteratura che la grande Russia zarista ha saputo regalare al mondo.
Al contrario dei mongoli, popolo barbaro e incivile, rozzo, privo di cultura e sottosviluppato moralmente, i russi offrono grande senso di civilta'.
Se la Mongolia rappresenta il passato animalesco dell'umanita' dove i soli valori sono la forza fisica, il razzismo, i rapporti bestiali tra uomo e donna dove tutto e' solo basato sul sesso e la violenza, i russi al contrario sono un popolo spirituale e profondo: chiese ortodosse e piccole cappelle spuntano tra i campi e lungo la bella strada asfaltata, le yurte sono meno presenti ma piu' graziose e belle da vedere che quelle sudice che circondano il centro di Ulan Bator, le macchine rallentano e fanno attraversare la gente mettendosi in condizione di rispettare la vita e l'incolumita' altrui come in Europa.
Si, sono due mondi completamente diversi.
Se la natura riflette il carattere delle persone o le persone riflettono il carattere della natura questo non saprei dirlo: fatto sta che nel cuore freddo dell'Asia la Siberia meridionale di Ulan Ude appare rilassata e meravigliosa nel suo silenzio. I campi gialli con vegetazione assente in Mongolia sono alternati da bei boschi di betulle su basse colline....si, sembra di essere nel Mugello o nella strada che dal Covigliaio scende giu' la Firenzuola, eppure siamo a 15.000 km di distanza.

Cosa rimane della Mongolia? Non so....uno fitto scambio di SMS con Munguu che non spiega come mai l'ultima notte non si e' ne' presentata all'appuntamento ne' fatta sentire via telefono. Un "ti ho amato" che sa di falso e convenzionale. Un senso di razzismo che pervade tutto e offusca qualsiasi libero scambio di opinioni: anche la Buriazia e' merda perche' non e' Mongolia. Le yurte non sono ger, quindi sono merda. Le buriate non sono belle come le Mongole, le donne piu' belle di tutta l'Asia, la natura colorata e varia non e' bella come quella perennemente ghiacciata e monotona della Mongolia. Inutile stare a ragionare di queste cose, chiudo il cellulare e chiudo i miei ricordi della Mongolia.
Adesso sono in Buriazia e mi godo questa bella provincia autonoma e questa citta' che sara' cara assatanata ma e' cosi' solare e moderna nella sua classicita', piena di tanti bei negozi e di tante belle case tradizionali che Ulan Bator neanche se le sogna, coi suoi palazzoni moderni, brutti e squadrati che dovrebbero rappresentare la bellezza e la modernita' ed invece trasmettono solo senso di vuoto e anonimato.

Le statue di ghiaccio di Piazza Sovetov sono bellissime di giorno e uniche di notte, illuminate con luci multicolori poste proprio dentro il ghiaccio purissimo. Le guardo da vicino e mi accorgo di quanti dettagli microscopici e perfetti le adornano. Le guardo dalla mia finestra della guesthouse e la notte mi sembra dolce e intima come una ballata russa.

La grande testa di Lenin sorride bonaria dal centro della piazza. Qui ancora si respira il comunismo: Via Lenin, Via della Rivoluzione, Via Bolscevica...il passato convive tranquillamente con un presente bello ma non troppo moderno, per fortuna.
C'e' ancora spazio per l'umanita' e lo sguardo si solleva nel vedere come ancora i palazzi e le case tradizionali ottocentesche siano l'immagine piu' bella di questa citta'.

Ulan Ude, con le sue strade tutte in salita e in discesa coperte dal ghiaccio dove e' facilissimo scivolare, coi suoi labirintici sottopassaggi pieni di negozi che vendono libri, musica, vestiti e generi alimentari, con la sua popolazione meta' europea e meta' mongola...Ulan Ude con le sue scritte in russo che fortunatamente cominciano ad avere un significato.
Nessuno parla inglese ma i caratteri cirillici finalmente raccontano parole che conosco: Gastinicha (Albergo), Ploshad (Piazza), Ulicha (Via), Teatr, Kino, Apteka, Appetit, Spasibo, Dasvidania.....il mongolo usa i caratteri cirillici ma non viene fuori nessuna parola che abbia un suono, una assonanza, una similarita' con niente di conosciuto: solo suoni stridenti e gutturali di nessuna musicalita'. Qui "Da" e "Niet" sono facili da capire....la anche solo per dire si o no dobbiamo emettere un suono che e' un incrocio tra uno scaracchio e un sibilo ringhioso di gatto che nessuna scrittura del mondo e' capace di trascrivere.
Il russo e' una lingua dolce e bella da sentire, anche facile da imparare....sto gia' parlando un po' di russo rudimentale nei negozi per farmi capire, non e' difficile e mi piace quanto mi piace parlare il cinese.

E qui in questa bella guesthouse dalla sala calda e in penombra, coi muri alti e tappezzati come nell'ottocento, col suo calore e i bei divani morbidi pare portarmi ai tempi di Anna Karenina o di Michele Strogoff, ai tempi di Guerra e Pace o della corte dello Zar....

come e' bella, come e' dolce la Siberia di notte...

mercoledì 8 febbraio 2012

Munguu - Fiore d'argento

Tutti i pensieri che avevo fino a ieri si sono sciolti in una mattina luminosa nel cielo mongolo.

Munguutsetseg, fiore d'argento.
Lei e' una sciamana e vive in una ger alle porte di Ulaan Baatar.

Cosa differisce uno sciamano da una persona normale? E' difficile dirlo, perche' difficile e' capire cosa sia uno sciamano.

Ha un lavoro normalissimo come impiegata in banca, veste con una pelliccia di volpe bianca e pantaloni di jeans.

Eppure quando e' il momento, lei parte per i boschi lontani e per giorni e giorni il suo spirito si libera dal corpo ed entra in contatto con gli dei e i demoni della natura. Non so cosa accada di preciso, non puo' raccontarlo perche' e' un segreto.
Legge nelle menti delle persone, ne sa captare non solo i pensieri e le emozioni ma sa dire quanti figli una persona ha, se e' ancora sposato o divorziato, se e' felice o no.
I suoi poteri le fanno leggere il futuro e ha tanti metodi per farlo. Fumando la sua pipa sacra coglie immagini come quadri dall'animo delle genti. Spesso per lei raccontare i fatti e' doloroso perche' le si presentano persone ammalate, chiedono di parenti in fin di vita, deve raccontare di storie d'amore infelici.
E' per questo che a me non ha voluto leggere il futuro....non vuole sapere se io saro' felice o meno, lo dovro' scoprire da solo. Lei sa che vivra' 91 anni.

Il suo grosso anello di smeraldo la fa entrare in contatto con gli spiriti delle nuvole e i contadini di villaggi lontani la chiamano per chiederle di far piovere sui campi aridi della primavera.
Un giornale ha seguito una di queste sue esperienze e ne ha raccontato con emozione come sia riuscita a far piovere la' dove non e' mai esistita una goccia d'acqua da che mondo e' mondo.

Lei non si scompone: "sono ancora agli inizi, devo ancora imparare tante cose"
Piccola, dolce, modesta Munguu....

Gli spiriti sono suoi amici, suoi protettori, la chiamano e la proteggono in ogni momento.

E' difficile per un occidentale capire queste cose o trattenere un sorriso scettico...eppure ci sono delle cose che noi non possiamo capire e che qui ancora vivono, profondamente radicate con lo spirito e la cultura di questo popolo nomade e guerriero.
Uno sciamano e' in contatto con gli spiriti, puo' far piovere o nevicare, puo' ridare la vita o uccidere.
Ogni ministro e ogni politico ha il proprio sciamano personale in Mongolia. Non ce ne sono tanti e lei e' ancora agli inizi.....lo sa e per questo la sua vita fuori dall'ufficio e' diversa da tutte le ragazze della sua eta'. Non va in discoteca, non fa shopping, non si ubriaca durante i giorni della settimana.
Studia, legge, pratica, si isola nella sua yurta per entrare in contatto con gli spiriti per rafforzare i propri poteri. Vuole crescere e forse presto abbandonera' la citta' per vivere nei boschi.

Per giorni e giorni scompare nella natura e le sue pratiche di abbandono del corpo sono misteriose e segrete. A volte beve 7 bottiglie di vodka tutte insieme per entrare in una dimensione mistica. E' una pratica comune tra gli sciamani, entra in una specie di coma per giorni e giorni e il suo corpo giace nudo nelle foreste gelate della Mongolia senza sentire nessun dolore, nessuna fame, nessun sentimento. Il suo spirito e' altrove, a contatto con gli dei che la chiamano e la interrogano sull'umanita'.
Il suo compito e' fare del bene al prossimo e per questo tutta la sua vita e' dedicata a una disciplina rigorosissima quanto misteriosa, segreta, di cui non puo' raccontare niente....

eppure vista cosi' sembra una ragazza come tante altre...carina, dolce, simpatica.

Una mattina con Charles, il mio amico francese la abbiamo conosciuta alle poste...era cosi' carina nella sua pelliccia di volpe bianca, col suo sorriso dolce e il suo nasino un po' tartaro.
Eravamo a prendere un caffe' e stavamo ridendo e commentando le belle ragazze che passavano...Charles era un grandissimo amico che spero di rivedere presto da qualche altra parte in Asia assieme al suo compagno Thomas, conosciuto in una prigione francese molti anni prima.
Giusto un sorriso, dolce, reciproco tra tanti altri....innocente e semplice

Pochi giorni dopo, in un ennesimo pomeriggio anonimo e noioso alla libreria del Department Store una ragazza mi si avvicina

"Volevo chiederti scusa per l'altra volta" mi dice con un sorriso dolcissimo e timido

Io non capisco e ho la vaga impressione di averla gia' vista senza ricordare dove

"Mi hai detto 'nice to meet you' ma io non ti ho risposto, volevo chiederti scusa perche' non mi sono comportata da persona educata" continua...

Se tutte le persone dovessero rispondere ad un sorriso allora in questo momento dovrei avere non uno ma mille harem personali sparsi per il mondo

Da quel giorno siamo sempre usciti insieme e fin da subito il suo mondo di spiriti, di dei, di demoni, di natura, di poteri quasi inconcepibili per un ottuso occidentale come me mi hanno avvolto e catturato come mai prima mi era successo. Non si incontra una sciamana tutti i giorni.

La prima sera il mio cuore scoppiava dalla voglia di richiamarla e chiederle di stare tutta la notte con me.
Il secondo giorno mi sono innamorato di lei quando si e' presentata col suo costume mongolo tradizionale, l'unica in mezzo a migliaia di persone....sembrava ancora piu' piccolina e carina tutta infagottata in quel bellissimo costume turchese ricamato, con gli stivaloni di pelle dalla punta rivolta all'insu' e lunghe collane d'argento che le penzolavano dagli orecchi. Una misteriosa sacca di seta blu nascosta in una tasca interna e' rimasta un segreto che mi raccontera' quando sara' il momento opportuno.
Quella sera aveva un incontro coi maestri sciamani, luogo segreto, niente altro di piu' da aggiungere

Ieri, ultimo giorno a Ulan Bator prima di partire per la Siberia.
Ci siamo visti, siamo stati tutto il giorno insieme. L'attrazione diventava sempre piu' forte. Verso sera si alza dalla poltrona del caffe' in cui eravamo sprofondati a sentire musica metal e rock gotico (si, anche lei ascolta la musica che piace a me.....e quante altre cose ancora in comune?), mi saluta con un dolce "piacere di averti conosciuto" e va via

5 minuti dopo le scrivo un messaggio: "Non andare"
"Voglio stare con te" e' la sua risposta
Era giu' e mi stava aspettando. Lo sapevo che non sarebbe andata via.

La nostra ultima notte ad Ulan Bator ha avuto tutti i sapori e i piaceri negati in 2 mesi precedenti.

Ero venuto a cercare la Mongolia descritta da Ossendowski, i suoi spiriti, i suoi buddha viventi e le sue ger, le sue misteriose, arcaiche, mistiche pratiche religiose e la sua natura selvaggia e antica.

Ho trovato una piccola, dolcissima, bellissima sciamana che profuma di mistero, che abbandona il suo corpo per giorni per entrare in contatto con le forze misteriose che ancora governano questo angolo di mondo, non le ho chiesto se ha mai visto il misterioso Re del Mondo ma sono sicuro che lo ha incontrato.

Munguu, fiore d'argento, incredibile sogno di ragazza che vive in un sogno, adesso tu che conosci il futuro, dimmi, cosa devo fare?

Oggi dovrei essere in viaggio per la Siberia, Ulan Ude e poi Krasnoyarsk e Novosibirsk entro il giorno 11....e invece sono ancora qui a godere del ricordo del suo odore e del suo sapore, della nostra notte che meriterebbe un altro racconto a se per quello che e' successo. Ma sono affari nostri di cui abbiamo giurato il segreto. D'altra parte nessuno crederebbe a quello che vorrei raccontare.
Si, ho avuto una prova dei suoi poteri. Ed ancora mi chiedo se tutto questo che sto vivendo sia la realta' o solo un sogno.

E se veramente venissi con te, nel tuo mondo?

venerdì 3 febbraio 2012

Lion City - Singa significa Leone

Un'improvvisa svolta nella mia vita mi porta a Singapore. Forse e' la fine di una ricerca durata tutta la vita. Non lo so, ma vale la pena provarci. Selamat datang ke Bandaraya Singa